Un “like”, tanti perché

Cosa significa un “like” su un post di Facebook? Dietro questo comportamento si nascondono tante ragioni. Vediamo quali sono.

I “like” su Facebook

Solo nel maggio 2013 sono stati circa 4.5 miliardi i “mi piace” giornalieri generati dagli utenti di Facebook schiacciando il pulsante “Facebook Like”, nato il 9 febbraio 2009[1] per consente agli utenti di interagire con aggiornamenti di stato, commenti, foto, link e annunci pubblicitari.

Il pulsante “like” è stato esteso ai commenti nel giugno 2010[2] e al 24 febbraio 2016 risale l’ultima estensione di questa funzionalità, “Reactions”, che permette di scegliere il “Like” o una delle cinque emozioni: “Love”, “HaHa”, “Wow”, “Sigh”, “Grrr”[3]. Le reazioni sono state poi estese anche ai commenti (maggio 2017)[4][5][6].

Cosa significa “like”?

Cosa significa ce lo dice Facebook stesso. Infatti, il giorno dopo il lancio del “like button” troviamo la spiegazione più semplice:

Abbiamo appena introdotto un modo semplice per dire agli amici che ti piace quello che condividono su Facebook, con un click. Ovunque tu possa aggiungere un commento sui contenuti dei tuoi amici, avrai anche la possibilità di fare clic su “Like” per dire ai tuoi amici esattamente così: “Mi piace questo”.[7]

Ma il più famoso bottone del web ha significati molto più vari e sfumati di quelli che Facebook stesso forse immaginava, come rileva un gruppo di ricercatori[8]. Ecco quali sono.

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1) Mi piace perché mi ci ritrovo

Si clicca sul “mi piace” perché il contenuto del post riflette un’esperienza vissuta o qualcosa di sé. In questo caso il “like” è una sorta di “bacio di narciso” allo specchio d’acqua che riflette la propria immagine: mi piace quello che mi rispecchia.

2) Mi piace perché mi piaci

Un’altra ragione per cui si clicca “like” è connessa alla cura dei legami sociali. Si clicca mi piace sui post di amici e di familiari. Quando questi post rappresentano foto di persone appartenenti alla cerchia sociale più o meno intima dell’utente, il “like” può essere indirizzato a loro, più che al post. Si clicca “mi piace”, ancora, per manifestare supporto, per fare le proprie congratulazioni per i successi di una persona a cui si tiene, per mostrare compassione, e per così rinsaldare i legami con gli amici, i familiari o un gruppo sociale.

3) Mi piace per dire chi sono

Dimmi cosa ti piace e ti dirò chi sei. I social media sono arene pubbliche in cui gli individui manifestano la loro identità. Poiché l’azione di cliccare “mi piace” viene notificata alla propria rete di contatti, si usa questo bottone per manifestare indirettamente chi si è, quali sono i propri interessi e valori, per esprimere le proprie opinioni cliccando il “like” sui post che esprimono un’idea che si condivide.

4) Mi piace perché mi diverte

A chi non piace divertirsi? Si clicca “mi piace” perché si è divertiti da un contenuto. Come sanno bene i social media manager, pubblicare post divertenti è il metodo migliore per ottenere “like” su Facebook. Gli autori della ricerca osservano che un precedente studio aveva rilevato che il divertimento predice l’intensità d’uso di una fan page su Facebook. Allo stesso modo sembra  essere correlato anche alla frequenza dei clic sul tasto col pollice in alto. Probabilmente l’introduzione delle Reaction ha modificato in parte l’uso del like per esprimere divertimento… ma forse non lo ha del tutto sostituito.

Conclusioni

Questi sono alcuni dei significati dei “like”. Per quanto l’azione di cliccare “like” sia apparentemente semplice, il suo significato non è univoco. Se gli scienziati sociali si occupano da tempo del comportamento online, anche per gli addetti al web marketing è importante essere aggiornati relativamente a queste ricerche, perché si tratta di studi che hanno conseguenze pratiche sul loro lavoro.

È chiaro, per esempio, che quando i social media manager o i web marketer delle aziende leggono le metriche della loro fan page, si possono trovare facilmente a constatare un certo numero di “like” a certi post. Ma per interpretare in tutta la loro ricchezza questi numeri occorre andare oltre la semplice “matematica”. Il numero di “like” non rappresenta soltanto il successo di un post, ma ha significati più ampi, di cui può essere utile essere consapevoli.

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Note

[1] “Facebook Like: Past, Present and Future”, Data Engineering and Intelligent Computing [ultima consultazione: 23/08/2017]

[2] “Facebook Like Button”, Wikipedia [ultima consultazione: 23/08/2017]

[3] “Sono arrivate le Reactions su Facebook”, Wired, 24 febbraio 2016 [ultima consultazione: 23/08/2017]

[4] “Wow! Facebook comments now have Reactions, too”, Mashable, 3 maggio 2017 [ultima consultazione: 23/08/2017]

[5] “Facebook Like Button”, Wikipedia [ultima consultazione: 23/08/2017]

[6] “Facebook, l’invasione delle Reactions: dopo Messenger ora puoi usarle anche nei commenti”, repubblica.it, 04 maggio 2017 [ultima consultazione: 23/08/2017]

[7] “I like this”, facebook.com, 10 febbraio 2009 [ultima consultazione: 23/08/2017]

[8] “An Investigation Into Facebook “Liking” Behavior. An Exploratory Study”, Social Media + Society, April-June 2017: 1 –12 [ultima consultazione: 23/08/2017]. Si tratta di un piccolo studio qualitativo a carattere esplorativo, svolto su un numero limitato di soggetti. La ricerca è stata svolta prima dell’introduzione delle Reactions e tuttavia fa emergere alcune interessanti chiavi interpretative relative a uno dei comportamenti quotidiani ormai più diffusi al mondo.