Sentinelle in Piedi. Una ricerca web-based

Il web 2.0 è un enorme raccoglitore multimediale in cui singoli individui, organizzazioni e movimenti sociali esprimono valori, visioni del mondo e richieste politiche. Una ricca fonte di dati da sottoporre ad analisi per comprendere meglio la cultura e la società.

Sentinelle in Piedi a Trieste (photo by Guendal)

Lo si è già visto con la netnografia di Robert Kozinets, ottimo metodo per ottenere insight su comunità online di consumatori. Ma le comunità virtuali sono di svariati tipi e i testi digitali possono essere studiati e analizzati per vari scopi.

Un esempio di studio che utilizza il web per comprendere la visione del mondo espressa da un movimento sociale è lo studio sulle Sentinelle in Piedi e sul movimento “No Gender” dal titolo Watching over the Sacred Boundaries of the Family. Study on the Standing Sentinels and Cultural Resistance to LGBT Rights, che ho svolto ad inizio 2015 e si può leggere in inglese sulla rivista di sociologia Italian Sociological Review (oppure qui in italiano: Vegliare sui confini sacri della famiglia).

 

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Sentinelle in Piedi a Trieste (photo by Guendal)

Sentinelle in Piedi

Le Sentinelle in Piedi rappresentano un buon esempio di movimento di resistenza alla normalizzazione sociale e culturale delle persone LGBT. Lo studio svolto permette di comprendere i loro valori e le motivazioni che sostengono la loro posizione.

Il web è uno strumento che può essere utilizzato per scopi poco nobili, come nel caso dell’hate-speech, ma che possiede anche delle potenzialità democratiche, permettendo a ciascuno di esprimere la propria visione della realtà. Certo i conflitti in una società pluralista non hanno soluzioni semplici, specialmente quando coinvolgono valori sacri. Ma partendo dal presupposto che solo una comprensione “empatica” (anche tra gruppi che hanno visioni contrapposte) può consentire l’inizio di un vero dialogo, questo studio mostra implicitamente, tra le altre cose, che il web e la ricerca sociale possono fornire un contributo e uno stimolo per lo sviluppo della vita democratica.

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