ISIS @ Social Network

Merita attenzione lo studio che Voices From the Blogs ha svolto sul sostegno all’ISIS espresso su Twitter nel già lontano 2014, applicando utilmente l’analisi del sentiment.

Twitter-Isis

L’analisi del gruppo di ricerca – creato da tre docenti dell’Università di Milano – ha riguardato 2 milioni di post in lingua araba, trovando che il supporto proveniente da Belgio, Gran Bretagna, Francia e USA era superiore a quello espresso nelle zone calde dei paesi arabi (vedi l’articolo su The Guardian: Support for Isis stronger in Arabic social media in Europe than in Syria e la rappresentazione grafica dei risultati. Qui invece il report di Voices From the Blogs).

Sapere che il Belgio era ai primi posti a livello mondiale nella cupa classifica del supporto all’ISIS espresso tramite i social media (terzo, per la precisione, dopo il Qatar ed il Pakistan) non poteva, con ogni probabilità, essere sufficiente a fermare un attacco terroristico, e forse è avventato concludere che:

(…) più alto il sentiment positivo, maggiori dovrebbero probabilmente essere gli sforzi dell’intelligence e le battaglie culturali (online e offline) per soffocare le risorse e togliere argomentazioni ai fiancheggiatori dell’Isis (Wired)

Nonostante i valori culturali vadano difesi e in molti, penso, si augurino che i servizi di intelligence possano attingere a fonti informative anche diverse da Twitter e Facebook, è certo che nessun contributo è da sottovalutare. Quest’uso della sentiment analysis ha dimostrato, ancora una volta, che i testi presenti in rete sono espressioni culturali ricche di informazioni. Con gli strumenti adatti, possono essere opportunamente analizzate per vari scopi, alcuni dei quali possono rivelarsi molto importanti per il benessere della collettività.

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